“CAMBIARE, IL CAMBIAMENTO”

“CAMBIARE, IL CAMBIAMENTO”

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Quanto è importante, anche per te, trovare la giusta strategia per poter “Cambiare” qualcosa che nella tua vita ti sta stretto?

Quanto è importante, anche per te,  conoscere le strategie più efficaci che ti permettano di smettere di “procrastinare” ?

Quanto è importante, anche per te, poter trovare le parole più efficaci che ti permettano di uscire dalla ruota delle abitudini e smettere di vivere la tua vita come fa il criceto, che corre sempre dentro la sua amata ruota?

Se anche per te, tutto questo è realmente importante, se sei realmente disposto ad impegnarti per ottenere ciò che sino ad oggi hai solo rimandato, allora continua a leggere questo articolo, non sarà la bacchetta magica ma sicuramente potrai dei validi spunti di riflessione veramente importanti che ti permetteranno di riuscire a “CAMBIARE”.

Sul mio post di Facebook, ci eravamo lasciati così, ricordi:  https://www.facebook.com/MassimoRagazzoniFormazioneCoaching

“NON SO, SE CAMBIANDO, MIGLIORERÒ’….E’ CERTO CHE, PER MIGLIORARE, DOVRÒ’ NECESSARIAMENTE CAMBIARE”.

Ricorda sempre che:

 “L’ERRORE, CI DONA SEMPLICEMENTE L’OPPORTUNITÀ’ DI COMPRENDERE COSA DOBBIAMO CAMBIARE”.

Sono sicuro di conoscere ciò che stai dicendo a voce alta, subito dopo aver letto queste prime righe:

“si…facile a dirsi, ma a farsi non è altrettanto facile”.

Hai ragione sai!!!!! Hai ragione a pensare che non sia così facile cambiare. Non ho mai affermato questo, anzi tutt’altro.

Posso soltanto dirti che:

“La vita è difficile per chi è disposto a fare solo le cose facili…. ma è facile per chi è disposto a fare anche quelle difficili”.

Iniziamo allora.

Quante volte hai detto a te stesso:

“voglio cambiare il mio modo di fare, voglio diventare più questo o quello”???

Quante volte? Tante? Se la risposta è “si, tante”, stai tranquillo/a non sei assolutamente solo/a. Sono molte, infatti, le persone che hanno buone intenzioni che però restano tali. Anche io sai ho vissuto quei momenti.

Perché accade? Cosa impedisci a molti di perseguire il proprio cambiamento?

Prima di risponderti, voglio fare un piccolo passo indietro e focalizzare la tua attenzione, sul significato di questo importante termine: “Cambiamento”.

Cosa significa, per te, cambiare?

Hai risposto? Bene. Cambiare significa sostanzialmente

“modificare uno stato”.

Significa che:

“modifichiamo qualcosa di attuale e vecchio, in favore di qualcosa di futuro e nuovo”.

Ecco allora individuato il primo ostacolo al nostro cambiamento: la “PAURA”. La paura che colleghiamo a qualcosa che non conosciamo e che sappiamo ci aspetterà una volta cambiati. Non solo. Se hai già provato a cambiare, e non ci sei riuscito, subentra anche un altro tipo di paura: “la Paura di riprovare”. In quest’ultimo caso, la paura diviene l’emozione che, immediatamente dopo aver tentato e fallito, si è attivata inconsciamente dentro di te. È una reazione naturale,  che si attiva proprio per evitare un possibile futuro e nuovo dolore. È una normalissima e naturale reazione di difesa messa in atto dal tuo cervello. Ecco allora, che abbiamo individuato una prima causa di blocco del Cambiamento: tutto dipende dai nostri “PENSIERI”.

Tutto dipende da come “pensi”, dai pensieri che fai. Tutto nasce proprio nella parte più importante del nostro corpo, il nostro cervello, la nostra mente.

Le 2 leve: Dolore e Piacere:

I nostri pensieri, sono influenzati dalla forza di queste due leve, il “dolore” e il “piacere”. Ricerchiamo il piacere e fuggiamo dal dolore, che leghiamo alle diverse situazioni di vita. Ma come agiscono queste due forze, sui pensieri degli individui? Le azioni che compiamo, le scelte che facciamo, sono sempre sostenute da queste leve: ricerchiamo ciò che ci provoca piacere e fuggiamo da ciò che invece ci provoca dolore. Anche il Cambiamento, quindi, è influenzato dalla forza di queste due potenti leve. Ricerca del piacere e rifiuto del dolore, diventano la causa delle due forme di Paura di cui ti ho parlato nelle righe precedenti. Ecco perché,  dopo, aver tentato e fallito, probabilmente hai deciso di gettare la spugna, di non riprovare. La paura del nuovo e probabile fallimento, ha fatto scattare in te la leva che ti ha portato a fuggire da un possibile nuovo dolore (leva dolore). Allo stesso modo, la paura che leghi a qualcosa che non conosci, al nuovo, ti ha bloccato (leva dolore).

Fino a quando continuerai a vivere, dando maggior forza alla leva dolore invece che a quella piacere, continuerai ad attrarre a te solo dolore. Ricorda, “noi siamo ciò che pensiamo”.

Esattamente….se pensi al possibile dolore, andrai incontro proprio al dolore. Se veramente desideri cambiare, la prima cosa che devi fare è assolutamente modificare questa tua vecchia abitudine inconscia. Concentrarti su una verità. “il tuo passato non è mai uguale al tuo futuro”.

Approfondiamo il concetto dei Pensieri.

I Nostri Pensieri:

La maggior parte degli individui, vive la vita rispetto ai propri cambiamenti, come fa il criceto nella sua ruota. Come il criceto, infatti, corrono e si affannano, per ritrovarsi sempre allo stesso punto.

CRICETO

Perché accade questo? La citazione che ci ha lasciato Einstein ci fornisce una risposta che ritengo fondamentale:

“La mente è come un paracadute, funziona solo se si apre”

Se non sai usarla, ti aspetta molto probabilmente una vita da criceto.

La mente umana è il centro in cui prendiamo tutte le nostre decisioni, è il luogo nel quale vengono costruiti i nostri pensieri e in base ad essi agiamo. È l’organo principale dal quale prendono forma le azioni che decidiamo di compiere o di non compiere, le cose che decidiamo di dire o di non dire, le cose a cui credere e quelle a cui invece non credere. Quando gli impartiamo un ordine, il nostro cervello si organizzerà, organizzando il nostro corpo per eseguire l’ordine ricevuto. Proprio in questo momento, quando cioè impartiamo al nostro cervello l’ordine di cambiare qualcosa, la qualità dei nostri pensieri diventa fondamentale. Molto spesso, infatti, accade che razionalmente siamo convinti di voler cambiare, irrazionalmente però finiamo col dare un ordine esattamente opposto. Sono quelli che lo sviluppo Personale chiama: “Pensieri Auto Sabotanti”. Sono pensieri riguardo qualcosa di specifico, che facciamo con la nostra parte più inconscia e profonda. L’esempio tipico che faccio ai miei corsi di formazione, è quello riguardo la ricchezza. Se ti chiedessi ad esempio: “tu cosa pensi della ricchezza”? E ancora: “cosa pensi dei soldi”? E ancora: “ti piacerebbe possedere un conto corrente sempre molto in verde”?  Cosa mi risponderesti? Probabilmente mi daresti risposte del tipo: “mi piacciono i soldi, anche se non sono tutto”…..” o ancora: “certo sarebbe bello avere il conto sempre molto verde”! E’ esatto? Stai pensando queste risposte? E se ora ti chiedessi: “cosa pensi dei ricchi”? o ancora: “pensi che i ricchi siano persone felici, che vivono al sicuro”? Bhè, molto probabilmente a queste nuove domande risponderesti che: “i ricchi sono ricchi perché rubano”, “che i ricchi vivono male perché i troppi soldi acciecano” ecc. ecc.   Ho indovinato? Pensa a quanti detti popolari conosci riguardo alla ricchezza come problema. “I soldi non fanno la felicità”, “i soldi non sono tutto nella vita”, “i soldi sono il cibo del diavolo” ecce cc ecc.

Razionalmente chiunque è portato a desiderare ricchezza, ma in molti, al livello inconscio, sono poi convinti che la ricchezza sia portatrice di guai, di problemi e che limita la nostra libertà.  Al livello conscio, quindi, pensiamo qualcosa  cosa che però non è allineata al livello inconscio. La stessa cosa accade quando pensiamo a qualcosa che vogliamo cambiare.

Immagine1CICLO PENSIERI

Ciò che otteniamo è solo il risultato di ciò che pensiamo”.

Ed ecco perché dovrai imparare a curare la qualità dei tuoi pensieri.

Un altro ostacolo, davanti al quale spesso gli individui si bloccano, senza giungere al cambiamento desiderato, è quello legato a quella che chiamo: “Zona di Confort”. L’Elemento più importante sul quale si basa la Zona di Confort, è “l’Abitudine”.

Le abitudini generano un’emozione dalla quale nessun individuo vuole scappare: la sicurezza. L’insicurezza, di contro, viene combattuta dagli individui creando una zona nella quale ci si sente al sicuro. Creando appunto quella che viene chiamata “Zona di Confort”.

Immagine1ZONA DI CONFORT

Sin da bambini, cominciamo a crearci una nostra zona di confort, quella zona metaforica che comprende le nostre abitudini più radicate, i nostri modi di essere, di fare, gli schemi mentali, le nostre amicizie e convinzioni.

Insomma, vi racchiudiamo all’interno, tutto ciò che a noi è noto e familiare. Tutte quelle cose che in sostanza fanno parte delle nostre esperienze e che quindi non ci spaventano ma anzi ci infondono sicurezza. Il problema a questo punto è che uscendo da essa troviamo tutto ciò che non conosciamo e che quindi ci spaventa. Più rimaniamo all’interno di tale zona, rafforzandone i limiti, più tutto ciò che è posto al suo esterno ci spaventa bloccandoci al suo interno. Erigiamo pareti talmente alte e forti, da essere veramente impenetrabili. L’emozione che infatti, caratterizza il “fuori”, è il “disagio”, sensazione dalla quale gli individui generalmente tendono a fuggire. Pensa ad esempio a quando vai ad una festa nella quale non conosci nessuno. Come ti senti? Molto probabilmente, disagio, insicurezza, timidezza, sono tutte sensazioni che improvvisamente ti assalgono. Immediatamente, dentro di te,  scatta un dialogo interno depotenziante, e non vedi l’ora di scappare. Come ti senti, invece, se alla festa conosci tutti i presenti? Il paradosso per assurdo è che le persone, o almeno molte di esse, cercano il cambiamento, vorrebbero ottenere di più, ma…..lo desiderano volendo fare sempre le stesse cose.

Einstein diceva:

“Continuare a fare le stesse cose, aspettandosi di ottenere risultati diversi, è il primo sintomo di follia. Se vuoi ottenere risultati diversi, devi iniziare a fare cose diverse”.

Per uscire dalla zona di confort, dovrai rispettare tre presupposti:

  • Sono (autostima)
  • Posso ( fiducia di se)
  • Faccio (azioni)

Solo ad i fuori della tua Zona di Confort, troverai il vero Cambiamento. È solo una questione di allenamento.

Ricorda:

“ Il  difficile non è raggiungere qualcosa di nuovo, ma liberarci di ciò che non funziona”.

“Alcuni degli Obiettivi  che ti poni, possono non essere raggiungibili per cause che non dipendono da te. Accettare queste cause, ti aiuterà a liberare spazio nella tua mente che potrai così destinare a quelle che dipendono solo da te”.

Anche questo articolo è giunto alla fine e anche questa volta il mio intento era farti prendere consapevolezza su alcuni elementi fondamentali per raggiungere qualsiasi Cambiamento tu abbia programmato o stia programmando. Ci sarebbero molte cose ancora di cui parlarti, ed è proprio per questo che mi auguro tui voglia continuare a seguirmi e magari venirmi a trovare in uno dei miei prossimi corsi in aula.

Ti ringrazio come sempre (credimi che spesso lo si da per scontato), per avermi seguito anche in questa occasione, ti auguro buon lavoro e…..BUON CAMBIAMENTO

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Come sempre: BUONA VITA, Massimo

 

 

 

 

 

 

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