Il tira e molla del Recovery Plan, finalmente arriva l’approvazione del Consiglio dei Ministri

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Il tira e molla del Recovery Plan, finalmente arriva l’approvazione del Consiglio dei Ministri

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Ciao…benvenuta o benvenuto al nostro consueto appuntamento con al mia rubrica:

“Inform-Azione, l’economia e la finanza raccontate con un linguaggio semplice”.

…sono Massimo Ragazzoni, e da 27 anni mi occupo di consulenza e formazione in economia dei mercati finanziari, per quelli che definisco i tre pilastri del sistema finanziario italiano: banche, compagnie di assicurazione e Poste Italiane.

Sono anche l’ideatore appunto di questa rubrica ….Inform-Azione… la rubrica dedicata alla cultura finanziaria, nella quale amo raccontarti argomenti  complessi di economia e finanza di grande attualità, ma raccontarteli con un linguaggio semplice e privo di considerazioni personali. Mi soffermerò, infatti, esclusivamente sugli aspetti tecnici, così da chiarirli al meglio e lo farò appunto in modo semplice e comprensibile.

Fare cultura finanziaria…farlo con un linguaggio semplice….supportato da 27 anni di esperienza personale in qualità di Private Banker per una primaria banca italiana e oggi in qualità di formatore per le principali realtà del settore finanziario,  sono gli elementi che metterò a tua disposizione per apprendere…conoscere….migliorare…tutto con un unico obiettivo:

“conoscere così dafarti essere veramente libera/o di scegliere”.

Nel racconto di oggi, ti parlerò della fine del tira e molla sul Recovery Plan. Finalmente, infatti,  è arrivata l’approvazione, da parte del nostro Consiglio dei Ministri, della bozza finale del PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) da 220 Mld di euro. A questo punto, la bozza approvata dal nostro CdM, dovrà essere inviata alle Parti Sociali e al Parlamento italiano, per l’approvazione finale. Stando a quanto affermato dal Premier Giuseppe Conte, il Pnrr, (che dovrà essere presentato a Bruxelles entro il mese di Aprile 2021 per la sua approvazione definitiva),  sarà pronto già per la metà del mese di Febbraio di quest’anno.

Il Recovery Fund, il piano a sostegno delle economie dei Paesi Europei colpiti dalla crisi economica a seguito della Pandemia da Covid-19, di 209 Mld ai quali si aggiungono i 13,5 Mld del Fondo React Eu e i 1,2 Mld del Just Transition Fund. I tre Fondi,  rientrano nel Piano ancora più ambizioso del fondo “New Generation Eu”. Il Recovery Fund, te lo ricordo, è un piano di riforme ed investimenti, stilato sulla base delle indicazioni che la Commissione Europea ha fornito ai singoli Paesi Europei.  

Vediamo allora cosa è stato approvato:

La bozza prevede tre asset strategici:

  • Digitalizzazione e innovazione
  • Transizione ecologica 
  • Inclusione Sociale

Prevede poi tre priorità trasversali:

  • Donne 
  • Giovani
  • Mezzogiorno

Cinque sono le sfide importanti:

  • Migliorare la resilienza e la capacità di ripresa (compresa l’area Salute)
  • Ridurre il grave impatto socio-economico causato dal Covid-19
  • Impegno nei confronti della transizione al verde
  • Sviluppo della componente digitale
  • Sostenere ripresa e occupazione    

La cornice del quadro, come ti ho già accennato nel mio ultimo post, prevede, interventi nei settori strategici, denominati “Missioni“.

Dalla bozza appena approvata, quindi, le Missioni saranno:

1) Digitalizzazione, innovazione e competitività e cultura. A questa prima missione, la bozza destina circa 46,18 Mld.

2) Rivoluzione verde e transizione ecologica, per circa 68,9 Mld

3) Salute, 19,72 Mld

4) Infrastrutture per la mobilità, alla quale andranno circa 31,98 Mld

5) Istruzione, formazione e ricerca, per circa 28,46 Mld

6) Equità sociale, di genere e territoriale, circa 21,28 Mld

Così si legge nella bozza:

“Il Recovery Plan, si articola in sei Missioni, che a loro volta raggruppano 16 Componenti, funzionali a realizzare gli obiettivi economico-sociali definiti nella strategia di Governo. le Componenti, si articolano in 47 Linee di intervento per progetti omogenei e coerenti. I singoli Progetti di investimento, sono stati selezionati secondo criteri volti a concentrare gli interventi su quelli trasformativi a maggiore impatto sull’economia e sul lavoro”. 

Ok Max….ma quando dovrebbero arrivare questi fondi??

Lascia che ti risponda.

Dal RRF, cioè il Dispositivo Europeo di Ripresa e Resilienza, arriveranno circa 65,4 Mld per il periodo 2021/2026 sotto forma di sovvenzionamenti e circa 127,6 Mld sotto forma di prestiti. Il totale atteso, è quindi di circa 193 Mld, saliti poi a 196,5. A questi, si aggiungeranno poi i fondi previsti dal React Eu.

La bozza appena approvata dal nostro CdM, prevede poi una ulteriore suddivisione dei fondi che sarà così nel dettaglio:

A) Green:

  • Efficienza energetica e riqualificazione edilizia: 29,35 Mld
  • Transizione energetica e mobilità: 18,22 Mld
  • Tutela e valorizzazione del territorio e della risorsa idrica: 15,03 Mld
  • Economia circolare: 6,3 Mld

B) Digitalizzazione:

  • Digitalizzazione, Innovazione e Sicurezza nella Pubblica Amministrazione: 11, 45 Mld
  • Digitalizzazione, Innovazione e competitività del sistema produttivo: 26,73 Mld
  • Cultura e turismo: 8 Mld

C) Infrastrutture e Mobilità:

  • Alta Velocità e manutenzione stradale 4.0: 28,30 Mld
  • Intermodalità e logistica integrata: 3,68 Mld

D) Istruzione e Ricerca:

  • Potenziamento didattico e diritto allo studio: 16,72 Mld
  • Ricerca: 11,77 Mld

E) Parità di Genere e Coesione:

  • Politiche per il lavoro: 12,62 Mld
  • Infrastrutture sociali, famiglie, comunità e terzo settore: 10,83 Mld
  • Interventi speciali di coesione territoriale: 4,18 Mld

Ultima ma non per importanza:

F) Salute:

  • Assistenza di prossimità e telemedicina: 7,9 Mld
  • Innovazione assistenza sanitaria: 11,82 Mld

Insomma, cifre davvero importanti per interventi e progetti davvero importanti…determinano una “Sfida davvero importante”. Una sfida che, come ho più volte evidenziato, ha l’obiettivo di sostenere la ripresa economica del nostro Paese. Una ripresa che, in termini di crescita del nostro Pil (Prodotto interno lordo), è attesa al +3% entro gli inizi del 2026….con tappe intermedie di tale crescita del +0,3% nel 2021…+0,5% nel 2022…del +1,3% nel 2023….del +1,7% nel 2024…e infine del +2% nel 2025.

Bè…che dire???? Lasciami fare solo una considerazione… 

“ripresa economica…tanti soldi che arriveranno…una sfida davvero importante anche alla luce della futura sostenibilità del nostro Debito Pubblico che, come ben sai se mi segui, ho sempre considerato una partita importante nel nostro Paese. Un Debito Pubblico aumentato in maniera davvero importante proprio in questo anno appena concluso a causa degli aiuti economici messi in campo dal nostro Governo”.

Un ultimo aspetto però manca ancora per definire il Recovery Plan prima di essere presentato a Bruxelles. Mi riferisco alla definizione della così detta “Governance“…cioè la definizione di “CHI” dovrà gestire questa montagna di soldi. Una componente importante…direi fondamentale del Recovery Plan, richiesta in maniera esplicita dalla stessa Commissione Europea.

Ad oggi, la vecchia struttura di Governance proposta nella prima bozza, quella che prevedeva la “Task Force”, è stata abbandonata. 

Ad oggi, non vi sono indicazioni precise e specifiche in merito, fa eccezione un nota riportata nella nuova bozza, secondo la quale:

“Il Governo presenterà al Parlamento un modello di Governance che identifichi la responsabilità della realizzazione del Piano, garantisca il coordinamento con i nostri ministri competenti a livello nazionale e gli altri livelli di Governo, monitori i progressi di avanzamento della spesa”.

 Speriamo, quindi, che tutto sia pronto…e che il Parlamento possa così metter il timbro definitivo di “approvazione”.

Bene, anche oggi siamo giunti alla conclusione del mio racconto. Anche oggi, abbiamo fatto, insieme, la fotografia di un panorama molto importante e, dal quale, dipenderà la nostra ripresa.  Dettagli di un panorama che, sono certo avrai saputo cogliere…insieme a spunti di riflessione efficaci che rafforzeranno non solo la tua preparazione ma anche la tua sicurezza  e consapevolezza…e libertà di saper e poter decidere liberamente.

Come sempre, complimenti quindi per avermi seguito, sentiti libera o libero, di lasciarmi i tuoi commenti o richieste di approfondimento.

Buona Vita, Massimo 

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