LA LUNGA AVVENTURA DEL RECOVERY FUND – la stretta finale (Seconda parte)

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LA LUNGA AVVENTURA DEL RECOVERY FUND – la stretta finale (Seconda parte)

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Ciao, bentornata e bentornato al nostro appuntamento con la mia rubrica “Inform-Azione, l’Economia e la Finanza raccontate con un linguaggio semplice”.

Oggi ti racconterò la seconda parte di un argomento a noi, italiani, molto caro: il “Recovery Fund“.

…sono Massimo Ragazzoni, e da 27 anni mi occupo di consulenza e formazione in economia dei mercati finanziari, per quelli che definisco:

“i tre pilastri del sistema finanziario italiano: banche, compagnie di assicurazione e Poste Italiane”.

Fare culture finanziaria…farlo con un linguaggio semplice….supportato da 27 anni di esperienza personale in qualità di Private Banker per una primaria banca italiana, sono tutti gli elementi che metterò a tua disposizione per apprendere…conoscere….migliorare…tutto con un unico obiettivo: farti essere veramente libera/o di scegliere.

Sono anche l’ideatore appunto di questa rubrica ….Inform-Azione…nella quale ti racconto di argomenti attuali di economia e finanza che impattano sulla tua vita quotidiana. L’obiettivo della rubrica è quello di fare “educazione finanziaria”, su una serie di argomenti complessi che, come detto, impattano sulla vita quotidiana di tutti noi.

Inizio subito, raccontandoti, la seconda parte dell’avventura del Recovery Fund…uno strumento di fondamentale importanza per la ripresa dell’economia del nostro Paese messa in ginocchio dalla pandemia da Covid-19. Si tratta, infatti, della riunione del Consiglio dei Ministri che ha delineato con precisione, le linee guida del “Piano nazionale di ripresa e resilienza“, il “Recovery Plan“. In particolare, è stata definita la prima bozza  sull’utilizzo dei circa 209 Mld di fondi europei del Recovery Fund, linee guida che dovranno essere presentate al Consiglio Europeo. Una sfida e un appuntamento di dimensioni e di importanza mai viste prima.

Le linee guida dovranno riguardare due aspetti cruciali:

  • Progetti di spesa
  • Governance che dovrà gestire i fondi

I progetti di spesa dovranno riguardare sia i contenuti (quindi il COSA), che le modalità (cioè il COME)…in sostanza sia quali progetti saranno finanziati, sia le modalità con le quali verranno eseguiti.

Nello specifico, il Recovery Plan è stato suddiviso in quattro capitoli e cioè:

1) visione generale e obiettivi

2) aree d’intervento (6 tematiche, 60 progetti e 17 cluster)

3) governance dei fondi (cioè chi gestirà i fondi)

4) valutazione dell’impatto

Le sei aree d’intervento, riguarderanno nello specifico:

1) digitalizzazione

2) infrastrutture per la mobilità

3) rivoluzione del verde

4) inclusione di genere sociale e territoriale

5) salute

6) istruzione e ricerca

Per quanto riguarda la Governance, invece, la proposta del Primo Ministro Giuseppe Conte, prevedrebbe la definizione di 6 managere circa 90 tra tecnici e consulenti.

Chi siederà nella cabina di regia, ancora non è ben chiaro  .

Queste le linee generali di un intervento davvero poderoso (termine salito alla ribalta proprio in periodo di Pandemia), un intervento che, come detto sopra, dovrà essere messo a punto in ogni suo dettaglio prima del 10 dicembre.

Il 17/12/2020, la Presidente della Commissione Europea, Ursula Von der Leyen, ha così dichiarato:

“Stanzieremo 1.800 Mld per alimentare la nostra ripresa e costruire una UE più resiliente, verde e digitale” 

Ottimo inizio direi…dopo mesi di trattative e fiato sospeso, anche a causa del veto posto da Polonia e Ungheria, finalmente tutti i leader europei hanno ufficialmente raggiunto l’accordo sul bilancio dell’Unione per il periodo 2021/2027 e, di conseguenza, dato il via libera al Recovery Fund. Ti ricordo, infatti, che l’approvazione del bilancio UE e, di conseguenza i lavori per l’approvazione del Recovery Fund erano stati bloccati, come visto nelle righe precedenti, dal veto di Polonia e Ungheria….veto posto sulla base delle condizionalità previste dallo stesso R.F. in merito al rispetto dello Stato di Diritto . In particolare, e in riferimento allo sblocco del veto, il merito è senza dubbio da attribuire all’intervento della Cancelliera tedesca Angela Merkel, a cui ricordo spetta la Presidenza del Consiglio Europeo.

L’accordo raggiunto con Ungheria e Polonia, precisa e delinea il funzionamento del rispetto dello Stato di Diritto ed in particolare delinea il meccanismo di regolamentazione dell’indipendenza dei sistemi giudiziari e/o limitano i poteri di libertà di stampa e dei cittadini. Al testo originario del Next Generation Eu, verrà aggiunta una nuova parte che riguarderà una “dichiarazione interpretativa” sulla condizionalità dello Stato di Diritto che dovrà ridurre le garanzie del testo originario. In sostanza, questa “dichiarazione”, allungherà i tempi di applicazione della condizionalità stessa richiedendo il giudizio finale della Corte di Giustizia Europea. Le eventuali sanzioni, per il non rispetto di tale condizione, potranno essere attivate solo dopo la sentenza della stessa Corte di Giustizia.

A questo punto, la Cancelliera tedesca ha tranquillizzato tutti…sia i 24 Paesi che già avevano espresso il loro assenzio, sia ai due che avevano espresso dissenso e posto il veto.

Ai primi, è stata confermata la garanzia che non verrà riaperto il dibattito su quanto già negoziato e sull’accordo raggiunto (appunto accettazione e rispetto dello Stato di Diritto), ai secondi la garanzia sul fatto che la condizionalità sarà a tutela unicamente del bilancio comunitario e non si applicherà a “negligenze generiche” sul rispetto dello Stato di Diritto peraltro già disciplinate dall’Art. 7. Nel mese di gennaio 2021, entrerà regolarmente in vigore, il nuovo bilancio UE che prevede appunto l’utilizzo del Recovery Fund che partirà dalla prossima primavera 2021.

Tutto questo significa, sostanzialmente e in parole più semplici, che l’Italia potrà beneficiare e utilizzare i tanto attesi 209 mld di euro.

Il Premier Giuseppe Conte ha cosi accolto la notizia, affermando:

“approvato anche il bilancio pluriennale, ora avanti tutta con la fase attuativa; dobbiamo solo correre”.

Nella terza fase del mio racconto, ti racconterò della bozza del Recovery Fund che dovrà essere presto approvata dal nostro Consiglio dei Ministri…continua a seguirmi quindi.

Ti faccio i miei complimenti per l’interesse mostrato..per il tempo che ti sei presa e preso proprio per continuare a prenderti cura della tua cultura finanziaria.

A presto dunque.

Buona Vita, Massimo

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