Tassi d’interesse…Programma Pepp….inflazione e cambio Euro/Dollaro. Attese e decisioni per il 2021, nella riunione di oggi della Banca Centrale Europea.

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Tassi d’interesse…Programma Pepp….inflazione e cambio Euro/Dollaro. Attese e decisioni per il 2021, nella riunione di oggi della Banca Centrale Europea.

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Ciao…benvenuta o benvenuto al nostro consueto appuntamento
con al mia rubrica:

“Inform-Azione. …la rubrica dedicata a raccontarti
argomenti  di attualità complessi di
economia e finanza, raccontati però con un linguaggio semplice”.

…sono Massimo Ragazzoni, e da 27 anni mi occupo di consulenza e formazione in economia dei mercati finanziari, per quelli che definisco i tre pilastri del sistema finanziario italiano: banche, compagnie di assicurazione e Poste Italiane. Fare culture finanziaria…farlo con un
linguaggio semplice, supportato da 27 anni di esperienza personale in qualità di Private Banker per una primaria banca italiana, sono gli elementi che metterò a tua disposizione per permetterti di  apprendere…conoscere….migliorare…tutto con un unico obiettivo:

“farti essere veramente libera/o di scegliere”.

Sono anche l’ideatore di questa rubrica ….Inform-Azione…nella quale, come sai se mi segui da tempo, ti racconto di argomenti attuali di economia e finanza che impattano sulla tua vita quotidiana. L’obiettivo della rubrica è quello di fare “educazione finanziaria”, su una serie di argomenti complessi che, come detto, impattano sulla vita quotidiana di tutti noi.

I riflettori oggi, ma già nei giorni passati, sono tornati ad accendersi sulla Banca Centrale Europea (BCE) e in particolare, sulle dichiarazioni e previsione del suo Presidente Christine Lagarde, in merito agli orientamenti e previsioni sulla ripresa economica dell’Eurozona nel 2021. 

L’argomento, punta dell’iceberg, è la previsione circa i nuovi stimoli finalizzati al sostegno della ripresa economica. Le domande quindi che ricorrevano più spesso tra gli analisti nei giorni scorsi erano:

“Cosa farà la Banca Centrale Europea? Come si comporterà con i tassi d’interesse? Modificherà la propria politica monetaria a sostegno delle economie dell’Eurozona?”

Questi i punti di maggior attenzione riguardo la riunione di oggi giovedì 21 Gennaio 2021.

Vediamo allora cosa è accaduto oggi.

Come sempre amo fare, lasciami allargare lo zoom della telecamera così da poterti fornire un quadro più ampio della situazione…creiamo la “cornice” all’interno della quale disegnerò l’esito di questo importante incontro di oggi.

Inizio ricordandoti che, nel suo ultimo intervento del mese di dicembre 2020, la Lagarde  aveva annunciato l’ampliamento, con ulteriori 500 Mld di euro, del piano di intervento economico (acquisto di obbligazioni) a sostegno delle economie dell’Eurozona. Un piano davvero importante e di dimensioni notevoli, per circa 1,85 trilioni di euro oltre alla estensione, in termini di durata temporale, al marzo 2022 del piano stesso.

In questa cornice, i riflettori si sono accesi su alcuni avvenimenti ed elementi importanti. A questo riguardo, il nostro Paese e la sua scena politica attuale, ha assunto il ruolo di “sorvegliato speciale” da parte di Bruxelles. Proprio a questo riguardo,  negli ultimi giorni, Ursula Von der Leyen ha affermato:

“voglio ribadire che siamo in mezzo a una crisi gravissima, questo è il momento in cui abbiamo bisogno di stabilità. È necessaria stabilità nella gestione politica degli Stati membri per attuare decisioni importanti, come il piano vaccinale, la prevenzione della pandemia, il Recovery Plan”.

Da queste dichiarazioni, appare quindi evidente, l’interesse diretto proprio verso l’attuale crisi politica scoppiata nel nostro Paese. Nell’ottica delle previsione di crescita dell’Eurozona per il 2021, la Lagarde, accende i riflettori su quattro aspetti che vengono ritenuti indispensabili al fine di sostenere e ottenere una vera ripresa:

1)      Gestione del lockdow

Aspetto fondamentale per permettere alle imprese di tornare a lavorare e produrre. In altri miei interventi, avevo messo spesso in evidenza l’importanza di questo aspetto. Allo stesso modo, e sempre nei miei precedenti interventi, ho anche focalizzato l’importanza della correlazione tra lockdown e piano vaccini. Quest’ultimo, infatti, rappresenta proprio il secondo aspetto sul quale punta l’attenzione Christine Lagarde.

2)      Piano Vaccini

Il piano delle vaccinazioni, è il secondo fondamentale elemento per garantire un veloce uscita dalla pandemia sanitaria e, di conseguenza, una veloce e sicura ripresa economica. Più tardi si completerà il piano di vaccinazione, più tardi potremo considerarci “fuori” dalla crisi sanitaria e quindi più lenta sarà la ripresa economica. Due elementi dunque, riduzione/eliminazione dei futuri lockdown e piano vaccini,  senza i quali sarà ben difficile interrompere la spirale negativa chiamata: “crisi pandemico/economica”.

3)      Recovery Fund

Il terzo elemento di attenzione è, come ti ho anticipato, la creazione e l’approvazione del Recovery Plan. La ripresa economica del nostro Paese, così come quella di tutti gli altri coinvolti in questa crisi, sarà facilitata (senza ombra di dubbio), proprio dagli ingenti fondi europei messi a disposizione da Bruxelles.

In quest’ottica,  la visione generale della Bce e in particolare proprio della Lagarde, è una visione ottimistica. Lo ha confermato la stessa Lagarde, intervenendo ad un evento di Reuters:

“le ultime proiezioni della Banca Centrale Europea, per la crescita economica nell’area dell’euro, sono ancora molto chiaramente plausibili nonostante la rinascita del coronavirus e gli ultimi blocchi”.

Fondamentale è quindi in questo momento, il continuo e attento monitoraggio dei lavori di preparazione del Recovery Plan. Proprio in merito a questi lavori, la presidente ha anche aggiunto:

“tutti i piani, vanno avanti per garantire che si inquadrino le priorità di cui abbiamo parlato insieme: la digitalizzazione, l’ambiente, la resilienza”.

È proprio con l’intenzione di fare da arbitro e da moderatore, che la Von der Leyen, continua a puntare il faro dell’attenzione, sull’elemento fondamentale per il buon esito del Piano economico di interventi, cioè sulla necessità di “mettere insieme le forze di tutti”.

Proprio riguardo questa importanza, ed in particolare al Recovery Plan italiano, il presidente dell’Europarlamento David Sassoli, ha sottolineato che:

“il piano italiano è particolarmente impegnativo perché ha una mole di risorse da impegnare che valgono per la ripresa italiana ed europea”.

Dichiarazioni che mettono quindi in evidenza l’importanza di mantenere alta l’attenzione proprio su questi primi tre elementi fondamentali: gestione dei nuovi lockdownpiano vacciniRecovery Fund.

C’è però poi anche un quarto elemento di attenzione…anche in questo caso, un elemento del quale ti ho già parlato nei miei precedenti interventi e che, sempre di più, è finito sotto osservazione da parte della Commissione Europea. Mi riferisco cioè all’andamento dell’euro rispetto al dollaro (cross -cambio Euro/Dollaro).

4)      Cross Euro/Dollaro

Un elemento di attenzione  molto delicato. Un andamento che segna un deciso trend rialzista della nostra moneta su quella statunitense. Un elemento importante perché spinge al ribasso l’inflazione tagliando (di conseguenza) i costi delle importazioni.

In merito al cross Euro/Dollaro,  ti ricordo che il dollaro Usa, aveva toccato i suoi massimi nei confronti della nostra moneta, a metà marzo 2020 per poi invertire la tendenza subito dopo l’inizio della pandemia. L’anno appena concluso, ha poi visto il continuo trend ribassista della moneta statunitense.
Quali le conseguenze di questo andamento? Quali le motivazioni che portano il cross Euro/Dollaro ad essere il quarto elemento di attenzione della Bce?
Bene…anche di questo te ne ho parlato in un mio precedente intervento…sembra proprio che io abbia fatto diverse previsioni nei miei interventi passati che si stanno avverando. Ti riporto qui la sintesi di questo quarto elemento di attenzione.

Se il valore dell’Euro, cresce troppo rispetto al Dollaro, che è ti ricordo la moneta con la quale le aziende italiane “regolano” le esportazioni, il risultato sarà inevitabilmente: crescono i prezzi dei nostri prodotti e, di conseguenza, diminuiscono le esportazioni perché troppo costose.

Un ultimo elemento di attenzione, sostenuto dall’orientamento chiaramente mostrato dalla Lagarde negli ultimi tempi, è relativo all’interesse mostrato verso le così dette “Obbligazioni Green”. La Lagarde, infatti, in questi anni, si è particolarmente impegnata nella lotta al così detto “Climate Change”…. “Cambiamento Climatico”. Lo spostamento dell’ago della bilancia rispetto all’interesse verso queste nuove obbligazioni (che ti ricordo essere obbligazioni emesse a favore del cambiamento climatico), tenderà quindi ad abbandonare uno dei principi cardine della Bce e cioè, il “market neutrality”.
Mi riferisco alla “neutralità di interesse”, principio in base al quale le obbligazioni vengono acquistate, dalla Banca Centrale Europea, non in base al “settore”, ma in “proporzione al mercato complessivo”.   

Se queste erano le previsioni, veniamo agli esiti della riunione di oggi. Vediamo quali le decisioni comunicate da Bruxelles.

Focus principale del comunicato emesso dal Consiglio Direttivo della banca, riporta quanto deciso nel corso della riunione odierna, e in particolare: tassi di interesse.

A) I Tassi di interesse

I tassi di interesse, resteranno invariati:

  • Tassi d’interesse sulle operazioni di rifinanziamento principali, fermi allo 0,00%.
  • Tassi d’interesse sulle operazioni di rifinanziamento marginale fermi allo 0,25%.
  • Tassi sui depositi presso la Bce fermi al -0,50%

La decisione di lasciare i tassi invariati, è stata presa come conferma della volontà di attuare politiche monetarie a sostegno della ripresa economica rendendo, di fatto, poco oneroso il ricorso al credito. Questo atteggiamento “accomodante”, sarà mantenuto almeno fino a quando non vi saranno concreti segnali di ripresa dell’economia e in particolare della spinta inflazionistica attesa, ti ricordo, di poco inferiore al 2%. Fino ad allora, quindi, i tassi resteranno invariati.

B) Piano Pandemico di Emergenza Pepp

Altro elemento di rilievo, che rispetta le aspettative di molti esperti e riportato nel comunicato, riguarda la conferma della volontà di proseguire il Piano economico a sostegno dell’economia, il piano Pepp (Pandemic Emergency Purchase Programme). A tal riguardo, elemento importante è stata anche la conferma da parte del Consiglio Direttivo, di voler continuare la politica di reinvestimento del capitale derivante proprio dai rimborsi per scadenza dei titoli acquistati con questo strumento, almeno fino a tutto il 2023. 

Insomma, dalla riunione di oggi, non sono emerse decisioni di drastici cambiamenti da parte delle istituzioni europee, che restano in linea con le previsioni.

Ho evidenziato, in questo articolo, sia i punti di attenzione che le decisioni prese nella seduta odierna…elementi che richiederanno continui spunti di riflessione nel corso di questo nuovo anno.

Ti ringrazio anche questa volta per avermi seguito sino a qui…mi complimento con te per averlo fatto…sai bene quanto importante sia il concetto di aggiornamento, di informazione e conoscenza…tutti elementi che contribuiscono al raggiungimento di un obiettivo importante:

“conoscere per essere realmente liberi di scegliere e farlo consapevolmente”.

Continua a seguirmi, come sempre sentiti libera o libero di lasciarmi qui sotto i tuoi commenti e/o richieste di ulteriori e specifici approfondimenti.

Buona Vita, Massimo 

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